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Nell’ambito del’operazione della Polizia Postale denominata “Eye Piramid” sono stati arrestati a Roma due fratelli di nazionalità italiana ideatori di un sistema capace di inserirsi all’interno di caselle di posta elettronica di personalità istituzionali, militari e sistemi pubblici dello Stato, come portali di pubblici servizi. I due, Giulio Occhionero, 45 anni di professione ingegnere nucleare e sua sorella Francesca Maria, 49 anni, erano riusciti a inserirsi, tra gli altri, negli account e-mail degli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti, del presidente della Banca Europea Mario Draghi e del Comandante della Guardia di Finanza Saverio Capolupo. L’intrusione nei sistemi informatici era prevalentemente compiuta mediante la diffusione di un virus malware dal nome EyePiramid capace di infettare i computer. Risultano spiati anche Daniele Capezzone, Vincenzo Scotti, Fabrizio Saccomanni, Alfonso Papa, Michela Brambilla, Ignazio La Russa, Alfonso Papa, Paolo Bonaiuti, Walter Ferrara, Mario Canzio. Fabrizio Cicchitto e Piero Fassino. Tra i nomi della lista perfino il cardinale Gianfranco Ravasi.

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Si è spento a 91 anni il  il filosofo Zygmunt Bauman, noto per i suoi studi in sociologia e per aver introdotto il concetto di società liquida, o società fluida. Nato nel 1925 in Polonia, a Poznań, i suoi genitori erano di religione ebraica. Dopo l’invasione tedesca del 1939 nel suo paese è fuggito in Unione Sovietica ed è divenuto comunista. Successivamente è distaccato dal comunismo ed è stato espulso dal paese natio nel 1968. I suoi studi nella filosofia postmoderna e in sociologia, in particolare per la filosofia  na co dzien (di tutti i giorni) ne hanno fatto un nome di chiara fama in tutto il mondo, in particolare dagli anni Ottanta. Recentemente, nel 2015, l’eminente filosofo aveva ricevuto la laurea honoris causa in Lingue moderne, letterature e traduzione letteraria presso l’Università del Salento. 

La società liquida: l’individuo e gli altri

Bauman usava riferirsi alla società moderna con la denominazione di “società liquida”, o anche “società fluida”. Il riferimento non è in effetti arbitrario: è opinione comune la considerazione che la società di oggi risenta di una certa incertezza di fondo presente in tutti gli individui. Per Bauman la causa si tale situazione è da attribuire a fenomeni odierni quali consumismo e globalizzazione, nonché anche ai più recenti comportamenti introdotti con la comparsa di internet e dei social network. La persona diventa prodotto, all’interno di una società sempre più frenetica al quale ogni individuo deve adeguarsi, cercando di emulare i comportamenti della massa per non sentirsi escluso.

Negli ultimi anni Bauman si era schierato apertamente contro il fenomeno dei social network: per il filosofo sarebbero “una trappola” in cui ogni persona trova una via di fuga da se stessa, un compromesso in cui ognuno cerca di ingannare se stesso e gli altri per apparire migliore e “fuggire dai problemi reali”.

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Il segretario della Lega Matteo Salvini e Elisa Isoardi hanno scelto come meta Mosca come primo viaggio dell’anno. In una foto postata sull’account Instagram della presentatrice i due compaiono abbracciati con tanto di colbacco sulla testa in Piazza Rossa con la Cattedrale di San Basilio alle spalle. In un’altra foto pubblicata sempre su Instagram, questa volta da solo, Salvini compare in un selfie nello stesso luogo della foto della compagna con occhiali neri e un messaggio rivolto a tutti i suoi follower nel quale elogia “il coraggio di Putin e Le Pen“.

Appena un mese fa Salvini si era già a recato a Mosca per il suo No al Referendum Costituzionale ed era stato fermato dalle forze di polizia dopo aver esposto alcuni cartelloni recanti slogan contro la riforma di Renzi.

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Una foto postata su Facebook dal comandante della stazione di Polizia Locale della cittadina di Biassono, in provincia di Monza e Brianza, ha scatenato un putiferio social e in poche ore diventato un caso, con tanto di intervento del sindaco della città e del Prefetto. Il cinquantacinquenne, da tre anni al comando dei Vigili Urbani di Biassono, ha pubblicato sul noto social network una propria foto in divisa SS, le Schutz-staffeln,  il corpo militare speciale del Partito Nazista, i cui esponenti si sono macchiati dei più gravi delitti della Seconda Guerra Mondiale, tra cui la liquidazione di migliaia di ebrei nei ghetti e lo sterminio di milioni di persone nei campi di concentramento.

Il gesto del comandante potrebbe però essere in parte condonato, dal momento che la foto è una delle tante pubblicate in cui l’uomo amava ritrarsi con divise militari di tutto il mondo. Il gesto però ha provocato lo sdegno di moltissimi utenti di Facebook, al punto che la vicenda ha scavalcato i confini del web ed è dovuto intervenire il sindaco di Biassono, che valuterà i provvedimenti da attuare nei confronti del comandante Piacentini.

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Non bisogna confonderli con gli OLED (Organic LED) perchè, malgrado la differenza sia poca, la Q cambia realmente tutto. I QLED, abbreviativo di Quantum dot led (schermo a punti quantici) sono tra i principali protagonisti della cinquantesima edizione del CES, in corso questi giorni a Las Vegas, e il loro ingresso nel grande pubblico sta contagiando tutti, grazie alla eccezionale prestazione dimostrata. Si tratta di schermi che azzerano ogni tipo di degradazione cromatica, ovvero capaci di rappresentare ogni colore con un livello di luminosità fino a 2000 nit.

In poche parole si tratta di schermi che riproducono fedelmente e come mai finora colori e luminosità, regalando allo spettatore una resa video pari al reale. I televisori QLED sono composti da quantum dots, ovvero punti quantici, piccoli semiconduttori che, grazie alle loro dimensioni estremamente ridotte (sulla scala del nanometro) consentono una riproduzione fedele dell’immagine.

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Tra i protagonisti della 50ma edizione del Consumer Electronics Show fa il suo ingresso nella lista ‘must have’ del nuovo anno lo smart robot Olly, presentato dalla start-up britannica Emotech. Olly si configura a metà strada tra una smart device domotica (come Echo di Amazon e Google Home) e un assistente personale. Tra le novità di quest’ultimo intelligent assistant c’è infatti l’introduzione di un sistema che produce una diversa “personalità” per ogni dispositivo, ovvero un tono vocale e un diverso modo di porsi con gli utenti con i quali la macchina interagisce. Così come gli altri suoi simili Olly è in grado di collegarsi a tutti i dispositivi smart della casa, rispondere alle domande dell’interlocutore, fare ricerche da internet su basi preimpostate (meteo, prezzi di vendita, , possibilità di acquistare prodotti).

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Media americani riportano la notizia secondo cui alcuni spari avrebbero coinvolto l’Aeroporto Internazionale di Fort Lauderdale, nello Stato USA della Florida. Un tweet della società che gestisce l’aeroporto indica che la zona interessata sarebbe il Terminal 2 Bagagli, ma non vi sono ulteriori informazioni sulla vicenda.

Secondo le stazioni televisive di Miami sarebbero nove le persone colpite e ci sono rassicurazioni sul fatto che il responsabile sia stato individuato e fermato dalle forze dell’ordine.

 

 

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I credenti come i Re Magi hanno «nostalgia di Dio»  ma vanno alla ricerca di futuro. Sono «nostalgiosi». E’ questo il termine che ha destato curiosità dopo il discorso di Papa Francesco tenuto stamattina in occasione della festa dell’Epifania. L’aggettivo «nostalgioso», per quanto sia risultato comprensibile dalle parole del pontefice, non esiste in lingua italiana ma deriva molto probabilmente da un termine di uso popolare in Sudamerica, soprattutto dopo la canzone del cantautore Miguel Calderón, in arte Pelusa, “Nostalgioso corazón” uscita nel 2004 e molto nota in Argentina.

Senza volerlo Papa Francesco avrebbe quindi coniato un neologismo della lingua italiana. Vicenda che ricorda il caso del piccolo Matteo, il cui termine “petaloso” usato in un tema scolastico è stato poi adottato dall’Accademia della Crusca, diventato a tutti gli effetti una nuova parola.

LaPresse/Marco Cantile;

Ha il sapore dell’inverosimile la lunga lettera di Luigi de Magistris a Roberto Saviano, condivisa dal sindaco partenopeo sulla sua pagina Facebook. Leggendola, si riconosce da subito tutta quella moltitudine di considerazioni che riassumono il pensiero di molti napoletani sull’autore di Gomorra, sotto scorta dal 2006, in merito al fatto di approfittare delle vicende di cronaca nera di Napoli per speculare sulla città e sui suoi cittadini, per scrivere libri e per far soldi.

A scrivere il tema stavolta però è il sindaco. De Magistris, al vertice dell’amministrazione del capoluogo campano dal 2011 ha già un mandato alle spalle e soprattutto una carriera da magistrato, che non gli ha impedito però di scrivere a Saviano una pesante e conturbante lettera dai toni paternali che qualcuno oserebbe definire perfino allusivi. «Caro Saviano» inizia così la lettera di De Magistris, che si attribuisce il merito di aver combattuto la mafia in prima linea e fino ai vertici dello stato. Secondo il sindaco Saviano aspetterebbe solo che a Napoli si spari per accrescere il proprio successo.

«Come fai a non sapere, a non renderti conto di quanto sia cambiata Napoli ? Ce lo dicono in tantissimi. Tutti riconoscono quanto stia cambiando la Città. Napoli ricca di umanità, di vitalità, di cultura, di turisti come mai nella sua storia, di commercio, di creatività, di movimenti giovanili…»

A questa sua considerazione sul cambiamento odierno della città, De Magistris sembra decisamente voler attaccare la figura dello scrittore, ponendoli di fronte il reale significato della sua lunga ramanzina.

«Caro Saviano, vuoi vedere che sei nulla di più che un personaggio divenuto suscettibile di valutazione economica e commerciale? […] Vuoi vedere che Saviano è, alla fin fine, un grande produttore economico? Stai facendo ricchezza sulle nostre fatiche, sulle nostre sofferenze, sulle nostre lotte…»

E da qui è un continuo susseguirsi di tanti «Caro Saviano», più un interessante riferimento alla figura di Paolo Borsellino, che, scrive De Magistris, è rimasto a Palermo perché voleva cambiare la città.

 

 

 

 

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A prima vista sembrerebbe un annuncio di lavoro come tanti ne vengono pubblicati ogni giorno sul web, ma quello del titolare della società ‘Bokers della Vacanza S.r.l.’ della città di Marcon, in provincia di Venezia, ha qualcosa di diverso: è scritto in dialetto veneto, con tanto di accenti e marcature linguistiche, mentre l’italiano occupa solo una posizione secondaria. La posizione lavorativa in oggetto è quella di Impiegato commerciale e a tutti gli eventuali candidati si richiede conoscenza del ‘veneto’ più il diploma di scuola superiore. A questo requisito così particolare non poteva che seguire l’avviso di precedenza a tutti gli appartenenti alla «minoranza nazionale veneta», ovvero tutti i cittadini con la residenza nel Veneto.

Lo stravagante annuncio della società rientra però perfettamente entro i termini razionali, l’anno scorso infatti la Regione ha approvato la legge che riconosce i veneti come una ‘minoranza nazionale’, in base ai dettami della Convenzione europea sulle minoranza. Il Veneto, dal canto suo, non è nuovo a fenomeni di tipo indipendentista: nel 2014 furono arrestati 24 secessionisti con tanto di carro armato artigianale mentre da diversi anni si sono formati comitati di autonomia simili a quelli già presenti nel Südtirol.

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Diversi colpi simili a spari: è questa la causa che ha provocato il panico davanti al ristorante McDonald’s di Piazza Duomo a Milano. La gente, allertata dal rumore, è uscita dal ristorante e si è riversata in piazza, facendo scattare le misure di sicurezza delle forze dell’ordine, che hanno isolato subito l’area. Quello che sembrava però un presentimento negativo si è rivelato un falso allarme, dal momento che i presunti colpi d’arma da fuoco erano invece stati prodotti da una macchina compattatrice malfunzionante.

L’episodio, avvenuto questo pomeriggio intorno alle ore 14, è  stato sicuramente accentuato dal timore dell’allerta terrorismo seguita all’uccisione del’attentatore tunisino Anis Amri avvenuta il 23 dicembre scorso per mano di una pattuglia della Polizia di Stato davanti alla stazione di Sesto San Giovanni. Proprio per questi avvenimenti negli scorsi giorni, durante le festività del Natale e del Capodanno, tutta Italia ed in particolare Milano, sono state sorvegliate da un massiccio numero di militari e Forze dell’Ordine.

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Sull’onda del proliferare dei messaggi di fine anno social compare anche quello di Vittorio Sgarbi, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video registrato nella sua abitazione di Roma. Il critico d’arte ferrarese lancia frecciate contro il nuovo Governo, come già fatto in altri precedenti messaggi sulle sue pagine social e nelle apparizioni televisive che lo hanno visto protagonista in televisione. «Un governo di fantasmi, un riciclo del precedente»: è questa l’opinione di Sgarbi sul nuovo esecutivo Gentiloni e poi una considerazione del tutto negativa sulla manovra salva-banche: «In banca si va a rubare, i soldi li diano a noi, li diano a chi non ha una lira.»

«Mattarella vi dirà che va tutto bene che l’Italia sta lentamente crescendo» aggiunge Sgarbi facendo riferimento al messaggio di fine anno del Capo dello Stato.  «L’italia cancellata da orrori, di speculatori, di politici incapaci, dalla mafia (che c’è secondo il critico d’arte, ma non è quella che cercano le procure bensì quella che permette l’insediamento delle pale eoliche nel territorio rovinando la bellezza del territorio).» Concludendo il suo messaggio, Sgarbi augura all’Italia un nuovo rinascimento, all’insegna del nuovo e con l’augurio di ‘cacciare ‘, per voler utilizzare un termine caro al critico, la vecchia politica.

 

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