15 anni fa l’attentato alle Torri Gemelle

11 settembre 2001- 2016: sono passati quindici anni esatti dal giorno in cui quattro attacchi suicidi su aerei dirottati causarono la morte di oltre tremila persone, il più grande attentato terroristico di sempre, il simbolo ufficiale dell’affermazione del fondamentalismo islamico, il giorno più drammatico della storia moderna degli Stati Uniti.

Erano appena le nove del mattino (le ore 15 in italia) quando quattro diversi aerei di linea Boeing 737 furono dirottati da attentaotri di Al-Quaida e fatti schiantare in punti strategici, due sulle Torri Gemelle, uno sul Pentagono e un quarto verso Washington, su cui non arriverà mai grazie all’intervento dell’equipaggio del volo United Airlines 93, che non riuscirà però a evitare l’impatto al suolo del veivolo e la conseguente morte di tutti i passeggeri.

Un attentato pianificato?

Sull’11 settembre molto si è detto. Fin da subito l’intero evento fu bollato da taluni come un’azione preprogrammata del Governo degli Stati Uniti per giustificare l’invasione dell’Iraq, la deposizione di Saddam Hussein  e l’occupazione delle aree petrolifere del Medio Oriente. Altri ancora, pur non negando l’effettiva responsabilità di Al Quaeda negli attentati, denunciano la responsabilità degli Stati Uniti riguardo azioni precedenti gli attacchi (intervento e bordamenti in Iraq 1991-2002);  (intervento in Afghanistan del 1998) oltre al cosiddetto Imperialismo Americano che avrebbero lasciato instabilità di natura politica e socio-economica nei luoghi occupati e successivamente il facile insorgere di risentimento contro gli americani.

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