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Anas cede case cantoniere. Ecco la lista e come fare per averle

Sono migliaia, dislocate lungo le strade italiane e facilmente distinguibili per via del loro colore rosso pompeiano: si tratta delle case cantoniere, immobili di proprietà demaniale gestiti oggi dall’ANAS. Il nome di questi immobili, quasi tutti costruiti tra il 1880 e il 1890, proviene dalla parola “cantoniere”, ovvero l’operaio addetto alla manutenzione delle strade presso cui la casa era situata, il quale aveva necessità di alloggiare sul luogo di lavoro.

Oggi, la vita delle case cantoniere è ormai passato. Ma alcune rimangono comunque aperte, specialmente al Sud o vicino ai grandi centri. Le altre però rimangono chiuse, e dopo anni di discussione è stato finalmente pubblicato il bando per la concessione del primo lotto di case cantoniere, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 81 di venerdì 15 luglio 2016. Si tratta di 30 case, dislocate nelle regioni Lazio, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

Ecco la lista (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

case_cantoniere_elenco

Il progetto prevede la ristrutturazione delle case a carico di ANAS, mentre il concessionario dovrà proporre una attività imprenditoriale in cui trasformare la casa cantoniera, ovvero struttura di pernottamento, bar e ristoro, stazione di ricarica per auto elettriche, centro di informazione culturale e turistica o hotspot wi-fi.

Il bando è disponibile a questa pagina mentre tutte le altre informazioni possono essere reperite sul sito dedicato alle case cantoniere dall’ANAS: www.casecantoniere.it

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