Cronaca

Quando noi de La Tribuna iniziammo a interessarci del processo Aemilia era il 2015. Con più di 200 imputati e altrettante udienze svolte, si è trattato del secondo più grande evento giudiziario del paese dopo il Maxiprocesso di Palermo. In mezzo ai 148 imputati e ai 1712 anni di carcere chiesti dalla procura c’era anche Vincenzo Iaquinta, ex calciatore della Juventus e campione del mondo con la Nazionale a Berlino nel 2006. Suo il 2-0 contro il Ghana nella fase a gironi con il quale firmò i primi tre punti di quel fortunato Mondiale.

Febbraio 2015. Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia). I Carabinieri fanno irruzione a casa di Giuseppe Iaquinta, padre di Vincenzo. Hanno trovato due pistole intestate al figlio, un revolver calibro 357 magnum e una semiautomatica calibro 7,65. Erano chiuse in cassaforte.

Poco tempo prima il pentito Salvatore Muto, muratore crotonese classe 1977 condannato a 18 anni nel processo Pesci, aveva fatto il nome del padre di Iaquinta in una deposizione: “Gli Iaquinta li conosco da anni, sono legati alla consorteria. Sono persone che venivano favorite sui lavori.”  In particolare , Giuseppe chiedeva ad  esponenti della ‘ndrangheta di fare pressione sull’Udinese e sulla Juventus a fare giocare il figlio, perchè passava troppo tempo in panchina. Per Vincenzo la Dda aveva chiesto sei anni, per reati di armi. E’ stato condannato a due anni dopo che è caduta l’aggravante mafiosa. Si noti che la pena non è dovuta al possesso illecito: le armi erano dichiarate regolarmente. Il capo d’accusa portante era il fatto che Iaquinta jr. abbia venduto le armi al padre,  a cui nel 2012 venne revocata la possibilità di detenerle per presunte amicizie con ‘ndranghetisti locali. Giuseppe Iaquinta, accusato invece di associazione mafiosa, è stato condannato a 19 anni di carcere.

Duro lo sfogo dell’ex-campione del mondo fuori dal tribunale, che ha iniziato a gridare davanti ai giornalisti. “Sto soffrendo” ha urlato l’ex Udinese e Juventus, “Sto soffrendo per la mia famiglia e i miei bambini. Senza aver fatto niente”.

 

Tutte le telefonate commerciali dovranno avere un nuovo prefisso: lo 0844. E’ quanto ha deciso il Garante per la privacy, che ne ha accompagnato l’introduzione insieme ad un prefisso gemello, lo 0843, che sarà destinato alle telefonate di tipo statistico.

A titolo di esempio, dovranno munirsi di prefisso tutti quegli operatori che propongono abbonamenti per cellulari e cambi di piano telefonico, abbonamenti per internet e, per gioia dei perseguitati, anche per tutte le chiamate finalizzate a ricerche di mercato e alla pubblicità.

Finora infatti non era possibile riconoscere una telefonata a carattere commerciale dal numero telefonico. Da oggi però, con l’introduzione dello 0844, l’utente potrà decidere se rispondere o meno, ed eventualmente evitare la ricezione delle telefonate moleste per mezzo di dispositivi dedicati disponibili sul mercato.

Come rivela La Repubblica però, alcuni call center potranno evitare di munirsi del prefisso nascondendosi dietro ai grandi big delle telecomunicazioni come Sky e Telecom: queste grandi società infatti saranno autorizzate a non usare lo 0844, nè lo 0843. In parte, questo meccanismo avviene già oggi: non di rado infatti le aziende incaricano società minori per proporre indagini di mercato e offerte ai propri clienti.

 

La polizia di New York avrebbe rinvenuto un ordigno nella residenza di Bill e Hillary Clinton a New York. La scoperta sarebbe stata fatte alle ore 15 locali di martedì 23 ottobre, ma resa pubblica solo oggi. In una nota rilasciata dallo U.S. Secret Service, si apprende che un altro pacco esplosivo destinato all’ex presidente Barack Obama sarebbe stato intercettato a Washington.

Proprio ieri un altro ordigno era stato trovato fuori dall’abitazione dell’imprenditore e filantropo George Soros. I funzionari di polizia avevano riferito che la bomba era contenuta all’interno di un pacchetto postale.

Soros, Obama e i coniugi Clinton sono da tempo mira di teorie cospirazioniste popolari tra i sostenitori dei movimenti di estrema destra.

 

Un’immagine della scala mobile coinvolta nell’incidente alla stazione della Metro A di Roma Repubblica è stata diffusa dai Vigili del Fuoco sui social. Sono 20 le persone rimaste ferite, 5 in codice rosso. Un uomo ha subito l’amputazione di una gamba. L’incidente è avvenuto intorno alle 19,45.

Tra le persone coinvolte, numerosi tifosi di nazionalità russa, arrivati nella capitale per la partita di Champions League Roma-Cska Mosca.

 

 

 

Una scala mobile della stazione di Repubblica della Metro A di Roma ha ceduto provocando il ferimento di circa 20 persone. Tra questi numerosi di nazionalità russa, accorsi nella capitale in occasione della partita di Champions League Roma- Cska Mosca.

L’incidente è avvenuto intorno alle 19,45, orario di massimo affollamento della metropolitana. Sembra che il cedimento della scala mobile sia stato causato dagli stessi tifosi russi, che hanno iniziato a saltare su di essa intonando cori alla propria squadra.

 

È morto Gilberto Benetton, fondatore nel 1965 dell’omonima azienda leader nel settore della moda insieme ai fratelli Giuliana, Luciano e Carlo. Aveva 77 anni. Vicepresidente di Edizione Srl, consigliere di Atlantia e presidente di Autogrill, è stato il regista della diversificazione delle attività della famiglia Benetton nei settori retail, infrastrutture ed immobiliare realizzata negli ultimi 20 anni.

Sportivo appassionato, tramite la Fondazione Benetton volle la realizzazione de La Ghirada, cittadella dello sport a Treviso. Nel 2015, Forbes stimò il suo patrimonio in 2,9 miliardi di euro, dodicesimo tra i paperoni d’Italia. Fu il primo della famiglia Benetton a esprimersi sulla strage del Ponte Morandi di Genova in un’intervista al Corriere nella quale parlò di sofferenza e cordoglio pur senza presentare le scuse ufficiali da parte del gruppo.

Gravemente ammalato e provato per la perdita del fratello Carlo avvenuta il 10 luglio scorso, è morto in seguito alle complicazioni di una polmonite per la quale era stato ricoverato pochi giorni fa.

Sono quarantuno le scosse di terremoto che hanno colpito l’area del Vesuvio tra il pomeriggio e la sera della giornata del 20 ottobre, tutte quante comprese entro la zona craterica del vulcano e quindi non percepite dalla popolazione dei comuni limitrofi. Tutti quanti gli eventi sismici hanno avuto una breve durata e una magnitudo bassa, compresa tra -0.6 e gli 1.1 gradi della scala Richter.

Raggiunto al telefono dai giornalisti dell’Ansa, il direttore dell’osservatorio Francesca Bianco ha invitato alla cautela e non all’allarmismo: “Diciamo in piena onestà che nulla è normale attorno ad un vulcano attivo. [Le scosse] non sarebbero state percepite se il Vesuvio non avesse avuto una così grande densità di stazioni sismiche”.

La notizia dell’avvenuto sciame sismico, diffusasi in poche ore sui social network, ha provocato apprensione tra gli abitanti dei comuni della zona rossa vesuviana.

Il principe Harry e Meghan Markle avranno un bambino: è quanto annunciato da una nota di Kensington Palace diffusa questa mattina. L’annuncio arriva a cinque mesi dal matrimonio dal secondogenito di Lady Diana e la duchessa di Sussex.

Nell’annuncio si legge:

“Il Duca e la Duchessa di Sussex sono molto lieti di annunciare che la Duchessa del Sussex aspetta un bambino atteso per la primavera del 2019.
Le loro altezze reali hanno apprezzato tutto il sostegno che hanno ricevuto da persone di tutto il mondo dal loro matrimonio avvenuto a maggio e sono felici di poter condividere questa felice notizia con il pubblico.”

Un terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito Catania nella notte. Una lunga scossa, avvertita distintamente alle 2.34 nella città e nei centri vicini, ha gettato la popolazione nel panico. Numerose le segnalazioni del sisma sui social network.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato l’evento, con epicentro situato a 2 chilometri dal comune di Santa Maria di Licodia alla profondità di 9 chilometri.

Oltre a Catania si riportano danni anche a S. Maria di Licodia e Biancavilla. Seguono le prime immagini dei danni provocati dal sisma:

[In aggiornamento]