sabato, 23 giugno 2018 - Redazione - Contatti

Egyptair, ritrovata la scatola nera del volo caduto lo scorso 19 maggio

Da Redazione, in Esteri il .

E’ stata ritrovata una delle due scatole nere dell’Airbus 320 della compagnia aerea di bandiera dell’Egitto Egyptair precipitato lo scorso 19 maggio, precipitato in mare poco prima di entrare nello spazio aereo egiziano dopo aver sorvolato la Grecia. Una serie di manovre spericolate del velivolo registrate dai trasponder dai radar avevano inizialmente fatto pensare ad un dirottamento aereo o all’esplosione di una bomba, come avvenne qualche tempo fa con il volo russo partito da Sharm-el-Sheik ed esploso in volo sulla regione del Sinai. Poi successivamente, una serie di allarmi di malfunzionamento inviati dai piloti poco prima che il volo scomparisse dai radar e precipitasse, ha convinto gli investigatori delle agenzie della sicurezza del volo francesi ed egiziane, che lavorano entrambi sul caso, che si trattava di un incidente aereo, e non di un dirottamento o di un attentato terroristico. Le vittime del volo Egyptair sono sessantasei, e ad oggi non si ha notizia di alcun sopravvissuto.

Le scatole nere

Appena quindici giorni fa un comunicato della commissione di inchiesta sul caso Egyptair aveva avvisato del ritrovamento del relitto dell’Airbus a circa mille metri di profondità da parte della nave John Lethbridge. Da lì erano iniziate una serie di manovre atte a recuperare almeno le scatole nere del relitto, il cui segnale scompare circa 30 giorni dopo l’inabissamento. Le scatole nere sono dei registratori delle attività di volo, e prendono il nome dal rivestimento rigido esterno di colore nero. Esse registrano ogni movimento dell’aereo, ogni cambio di direzione e tutte le attività della cabina di pilotaggio. Ora che una di esse è stata ritrovata, quella contenente le registrazioni di cabina, potremo essere in grado di ascoltare le voci dei due piloti e capire cosa sia successo.