Wormhole o il robot TARS? Cosa vi rimarrà di Interstellar, il film che supera se stesso

Da Redazione, in Televisione il .

Ufficialmente si posiziona al 74° posto dei film più costosi di sempre, ma non è per i suoi 165 milioni di dollari di budget che il film di Christopher Nolan, Interstellar, è stato definito uno dei più belli degli ultimi anni e paragonato a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Molto atteso e anticipato già da mesi prima dell’uscita nelle sale, Interstellar ha conquistato un’alta percentuale di gradimento da parte del pubblico ed anche dalla critica, incassando oltre 675 milioni di dollari in tutto il mondo. La colonna sonora, firmata da Hans Zimmer, tra cui spicca il brano “Time“, molto apprezzato in rete, ha ricevuto la candidatura all’Oscar nel 2015 mentre il film ha conquistato l’Oscar per i migliori effetti speciali.

La trama del film, assolutamente travolgente, racconta di un futuro in cui la terra non è più ospitale per l’uomo: tempeste di sabbia sconvolgono il pianeta e provocano carestie e disagi. L’ingegnere ed ex-pilota NASA Joseph Cooper vive con la sua famiglia occupandosi della gestione di una fattoria, quando sua figlia Murph incomincia ad accorgersi di strani fenomeni che accadono in casa. Sembra infatti che qualcuno stia cercando di lasciare un messaggio. Incuriosito Cooper cerca di decifrarlo e scopre che c’è in effetti è nascosto un messaggio attraverso il segnale binario, contenenente una serie di coordinate. Queste portano ad un centro segreto dell’Esercito Statunitense e della Nasa guidata dal professore John Brand.

Questi comprende che Cooper è stato scelto per guidare le sorti del viaggio interstellare. Poco tempo prima infatti gli studiosi avevano trovato, nei pressi di Saturno, un warmhole, il Ponte di Einstein-Rosen, ovvero un cunicolo spazio-temporale, che permette di raggiungere un altro luogo dell’universo dove è probabile si trovi un pianeta ospitale dove l’umanità possa trasferirsi. Cooper, pur contrario a voler lasciare la sua famiglia, decide di partire. Ad accompagnarlo l’equipaggio dell’astronave Endurance. Parte dell’equipaggio sono i due robot TARS e CASE, il cui design geometrico è stato studiato da un team di matematici e fisici in modo che quattro blocchi principali combinabili in 3 modi diversi garantissero più combinazioni di movimento. Il fisico teorico Kip Stephen Thorne ha invece curato alcuni aspetti scientifici del film come direttore esecutivo. La stessa trama di Interstellar prende spunto da un trattato di Thorne sui viaggi interstellari attraverso gli warmhole.

Il viaggio intrapreso dall’equipaggio dell’astronave Endurance però rivelerà alcuni imprevisti, capaci, grazie all’abile regia di Nolan, di lasciare lo spettatore con il fiato sospeso, davanti alla grandezza dello spazio e del tempo.