Iran e Arabia Saudita, tensione per dichiarazioni contro gli wahabiti

Da Redazione, in Archivi Esteri il .

Alta tensione tra Iran e Arabia Saudita dopo le accuse del ministero per la Sicurezza iraniano, che sostiene sia stato sventato nelle ultime ore ‘uno dei più grandi complotti terroristici orditi da gruppi jihadisti‘ che avrebbe dovuto colpire con delle esplosioni a danno delle popolazione la capitale Teheran e altre città. La radice del gruppo di attentatori sarebbe quella wahabita, una corrente religiosa dell’islam che fonda le sue regole in un’interpretazione molto rigorosa del Corano nata nel XVIII secolo e oggi religione di stato in Arabia saudita, dove la corrente wahhabita è la più seguita. Il ministero per la Sicurezza di Teheran ha comunicato per ora ancora pochi particolari, ma sembrerebbe che siano state le forze di sicurezza a sventare gli attentati e ad arrestare tutti i componenti del gruppo terroristico proprio pochi giorni prima che questi colpissero in occasione di feste religiose che si tengono in tutto l’Iran durante i festeggiamenti per il Ramadan.

Un rapporto diplomatico in crisi

Quella delle ultime ore è solo l’ultimo degli eventi di una escalation tra Iran e Arabia saudita, con le relazioni diplomatiche già in crisi da diversi anni e specialmente dagli ultimi mesi, a causa dell’esecuzione del leader sciita Nimr al-Nimr, figura apprezzata moltissimo anche in Iran prima che la monarchia saudita ne decretasse l’arresto e la condanna a morte a seguito dei fatti della Primavera Araba del 2011, dove una serie di proteste scossero il paese e al-Nimr veniva indicato come la guida spirituale di quegli eventi.