sabato, 23 giugno 2018 - Redazione - Contatti

‘La Costituzione e la bellezza’: Vittorio Sgarbi,Michele Ainis e il nuovo libro sul patrimonio italiano

Da Redazione, in Società il .

Da anni Vittorio Sgarbi viaggia per l’Italia. Quello che fa, dice lui, è un mestiere che non esiste. Paese per paese, museo per museo, il critico d’arte ferrarese svolge instancabilmente la sua opera a difesa dei beni dell’arte e della cultura italiani. E va su tutte le furie quando si parla di pale eoliche, di giunte comunali che autorizzano la distruzione del verde pubblico, di milioni di euro utilizzati per costruire giganteschi quanto inutili palazzi della regione e non per preservare le opere artistiche del nostro paese, che sono il nostro vero tesoro. Nel 2011, aveva perso le staffe in televisione proprio per uno di questi scempi, l’abbattimento di pini mediterranei nel centro di La Spezia, per farne un viale pedonale con archetti di Buren.

Il patrimonio artistico e la Costituzione

E Sgarbi, in questi ultimi anni, ha scritto i primi tre volumi dell’opera che ricalca il suo instancabile girovagare per la penisola: si chiama ‘Il tesoro d’Italia‘ e ha portato nelle case di tutti gli italiani un poco del paese più bello del mondo. Insieme al costituzionalista Michele Ainis invece, il critico d’arte ha pubblicato in questi giorni per La nave di Teseo ‘La Costituzione e la bellezza‘, un saggio sull’importanza della bellezza come elemento costitutivo della Repubblica. Il volume riprende la Costituzione, in particolare l’articolo 9 nel quale si contempla che: ‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’. Insieme con Ainis, Sgarbi è stato ospite domenica scorsa a Che tempo che fa su Rai 3, per presentare il nuovo libro. Sono anni che il critico d’arte ferrarese lo dice: l’Italia è il paese più ricco al mondo in quanto a patrimonio culturale e nessuno fa niente per coltivarlo, né ancora per preservarlo.