L’Australia ordina l’abbattimento di 10mila cammelli per l’emergenza incendi

Nei prossimi giorni diverse migliaia di cammelli selvatici verranno abbattuti in Australia. La cifra stimata è tra le 5 mila e le 10 mila unità. A ordinare l’uccisione in massa delle bestie è stato il capo della comunità degli aborigeni di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara al fine di impedire ai cammelli di consumare l’acqua dell’Australia Meridionale, che nelle ultime settimane è flagellata dall’emergenza incendi.

“Siamo bloccati dalla calura e dall’odore del fumo, non ci sentiamo bene, perché i cammelli stanno entrando e abbattendo le recinzioni, entrano in giro per le case cercando di arrivare all’acqua attraverso i condizionatori” ha riferito Marita Baker, responsabile della riserva Anangu al The Australian.

L’ecatombe dovrebbe iniziare il mercoledì (8 gennaio) e durare circa una settimana, forse anche cinque giorni. Ad abbattere gli animali saranno dei tiratori professionisti, a bordo di elicotteri. Le comunità locali della zona lamentavano che gli animali invadevano le loro proprietà per cercare acqua.

Tra il 2009 e il 2013, sono stati uccisi oltre 160 mila cammelli usando tecniche di abbattimento dal suolo e aeree. Introdotti nel continente australiano intorno al 1840, oggi secondo gli studiosi i cammelli australiani sono oltre 1 milione e 200 mila, concentrati prevalentemente nel centro dell’isola.

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