Trionfo M5S a Roma e Torino, decisivi i voti della destra. Sala sindaco a Milano

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Una vittoria storica quella del Movimento Cinque Stelle ai ballottaggi delle elezioni amministrative, dove i pentastellati hanno trionfato in 19 città su 20. Un idillio che vede al centro il caso più emblematico, ovvero Virginia Raggi, che governerà Roma dopo aver ottenuto un eccezionale 67,15 % (770.564 voti) ed essersi lasciata alle spalle Roberto Giachetti, rimasto al 32,85 % (376.935) di due settimane fa. Vince anche Chiara Appendino a Torino con uno stacco netto di 10 punti percentuali su Piero Fassino, 54,56 % (202.764 voti) contro 45,44 % (168.880 voti), che non rinnova il suo mandato, mentre invece a Napoli fa il bis Luigi De Magistris, riconfermato con un risultato che ricalca le orme di Roma, 66,85 % (185.907 voti) contro il 33,15 % (92.174 voti) di Giovanni Lettieri. A Milano invece vince Giuseppe Sala con un 51,70 % (264.481 voti) a fronte del 48,30 % (247.052 %) di Stefano Parisi.

La vittoria storica di Virginia Raggi

La vittoria di Virginia Raggi a Roma è stata confermata già da subito, quando gli exit poll la davano al doppio di Roberto Giachetti. Stessa cosa anche per quanto riguarda le prime proiezioni (al 5 % dello spoglio elettorale) e le seconde proiezioni (al 20 % dello spoglio elettorale). Il vantaggio della candidata M5S era così marcato che Roberto Giachetti attorno alle 23.30 ha preso la parola facendo i complimenti al nuovo sindaco di Roma e assicurando la sua presenza all’opposizione per portare avanti il progetto politico per la città costruito assieme al Partito Democratico in questi mesi di campagna elettorale. Giachetti si è anche assunto che colpe della mancata vittoria del partito, che ringrazia per non aver mai messo il naso in questioni riguardanti programma politico e campagna elettorale.

Il travaso degli elettori di destra

Partito Democratico che però non ha raccolto il consenso dei cittadini, e soprattutto degli elettori di destra, che si sono schierati nettamente a favore del Movimento Cinque Stelle, consentendo a Virginia Raggi di ottenere il 67,15 % dei voti, una maggioranza netta e marcata, e diventare così il simbolo della ribalta dei pentastellati di fronte ad un sistema politico corrotto e senza la fiducia dei cittadini. Il nuovo sindaco di Roma è stato celebrato da tutti i quotidiani europei, che ne sottolineano l’importanza per il ruolo di innovazione che l’antipolitica grillina ha significato per la capitale e per l’Italia intera, e in secondo luogo perchè Virginia Raggi è il primo sindaco donna di Roma, in quasi tremila anni di storia.