Orlando, sparatoria in un locale gay durante la notte: 50 morti

Tragedia negli Stati Uniti durante la notte. Un giovane americano di origine afgane, Omar Mateen, ha ucciso 50 persone in un locale gay di Orlando, il Pulse Club, facendo fuoco sul pubblico che stava ballando tra venerdì e sabato. Mateen, 30 anni, nato negli Stati Uniti da genitori afgani, avrebbe fatto fuoco con una pistola all’interno del locale intorno alle due di notte. Le sue motivazioni, per il momento rimangono ignote, ma la Polizia di Orlando, che sta aggiornando continuamente la situazione attraverso il profilo ufficiale su Twitter, sta indagando per trovare eventuali legami tra Mateen e gruppi terroristici islamici. Il padre, intervistato, ha fatto riferimento ad un risentimento del figlio dopo aver assistito ad un bacio tra due persone omosessuali.

Alcuni testimoni intanto riferiscono di aver sentito l’esplosione di due bombe fuori dal locale, e di non aver notato quanti erano a sparare. Dal bilancio delle vittime, 50 morti, e 53 feriti, sembrerebbe che l’attentatore abbia avuto dei complici. Si tratta infatti della più grande strage americana. I sopravvissuti raccontano che i colpi venivano sparati sulla pista dal ballo e sul bar, dove si trovavano all’incirca 100 persone. Poi sono corsi tutti fuori, riversandosi sulle strade e sul parco adiacenti.

Il profilo Facebook del Pulse Club di Orlando, proprio mentre avveniva la sparatoria, ha pubblicato un post che invitava tutti a uscire fuori del locale: ‘Ognuno esca dal Pulse Club e inizi a correre‘.

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