Fino a qualche mese fa, dopo le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco, nessuno aveva in mente nuovi nomi per il toto-successore. Vent’anni di cattivo governo, da parte di destra e sinistra, non lasciavano spazio all’ipotesi di nuovi candidati. Nè d’altra parte i partiti stessi sembravano reggersi in piedi, dopo la disgregazione della destra dell’ex-polo Berlusconi e le faide interne al Partito Democratico tra renziani e antirenziani. Tra il palese scatafascio dei partiti, anche il M5S superava un momento di incertezza, e per Roma si facevano alcuni nomi, tra cui Di Battista.

Tanto era il trambusto, che non ci si sarebbe aspettato di vedere poi alle elezioni amministrative, tutti candidati onesti. Un’esperta Giorgia Meloni per quanto riguarda le destre, un Alfio Marchini in lista indipendente prima e poi con l’ausilio di Forza Italia, poi Roberto Giachetti e per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle il giovane avvocato Virginia Raggi. Per quanto inesperta, la candidata M5S ha conquistato la maggioranza dei voti alle elezioni di domenica scorsa: il 35 %, a fronte di 450.000 voti. Un esperto ma quanto mai “vecchio” Giachetti raccoglie, in coalizione con i Verdi e Italia dei Valori, il 24 %. Tanto divide, il caso Raggi, che anche la destra la sosterrà al ballottaggio. Vittorio Sgarbi ha pubblicato un video su Facebook nel quale sostiene la candidata del Movimento Cinque Stelle: Sarà lei sindaco di Roma – dice – farà grandi investimenti sulla cultura.

La professione dell’antipoliticante: quella che si criticava all’inizio quando si parlava del M5S, ora ha conquistato voti. Anche sei, bisogna dirlo, la scelta dei romani è una scelta obbligata. Dopo anni di corruzione, anche il nuovo arrivato deve poter governare. E pazienza se andrà tutto come prima, almeno avremo un volto nuovo alla guida della città.

A una settimana dal ballottaggio delle elezioni amministrative la candidata del Movimento Cinque Stelle Virginia Raggi e del Partito Democratico Roberto Giachetti, si sono confrontati faccia a faccia nel programma In mezz’ora condotto su Rai 3 da Lucia Annunziata. Alle elezioni di domenica scorsa il M5S è risultato primo partito votato con 453000 voti ovvero il 35% (votava il 45% degli aventi diritto), mentre il Partito Democratico, in lista con i Verdi e Italia dei Valori, ha ricevuto 320000 voti, il 24 %.

Olimpiadi del 2024 e tutela dei cittadini

Lo scontro tra i due candidati sindaco per la città di Roma è iniziato con il tema dell’organizzazione a Roma delle Olimpiadi del 2024, su cui il Movimento Cinque Stelle si è detto contrario. Giachetti si è detto invece favorevole e ha parlato di opportunità, come la realizzazione di nuove strutture, come l’allungamento della Metro C, e circa 100.000 posti di lavoro per l’evento sportivo.

Virginia Raggi, che in un primo momento si era detta completamente contraria alle Olimpiadi, sostiene invece che la candidatura va rivista in quanto ci sono problemi più importanti da risolvere a Roma. Quando cammino per Roma – ha detto – i romani mi chiedono perchè devono comprare carta e penna per i loro figli che vanno a scuola e non perché non facciamo le Olimpiadi.

Giachetti si è detto poi preoccupato per alcune posizioni della candidata M5S, che a suo parere non è pronta per governare una città come Roma. Virginia Raggi ha risposto di conseguenza, sostenendo che il momento di maggiore onestà del rivale del Partito Democratico, è stato quando ha detto in un’intervista che non si sentiva di candidarsi alle elezioni amministrative.

Nel corso della puntata di In mezz’ora Lucia Annunziata ha anche ospitato il confronto tra i candidati sindaco di Torino, avvenuto faccia a faccia, e quelli di Milano, Sala e Parini, collegati invece in studio. Entrambe le città andranno al ballottaggio domenica prossima.

 

 

Matteo Renzi è stato ospite di Eugenio Scalfari nella edizione estiva di Repubblica delle Idee, il festival giornalistico organizzato da La Repubblica a Roma dal 7 al 12 giugno. Il premier, intervenuto in una serie di incontri con personalità del mondo della cultura e della politica, prima di prendere la parola ha rivolto i suoi auguri di pronta guarigione a Silvio Berlusconi, che ha sofferto uno scompenso cardiaco e martedì dovrà subire la sostituzione di una valvola aortica.

Scalfari renziano, ma non troppo

Anche Eugenio Scalfari, novant’anni ad aprile, si è augurato che Berlusconi si ristabilisca presto, malgrado la loro rivalità politica e tutto quello che questo ha comportato. Scalfari ha poi trattato con Renzi la questione del referendum e del superamento del bicameralismo perfetto, che secondo il fondatore de La Repubblica si tratta di una riforma più che necessaria in quanto ‘chi vince deve governare da solo’. Su questo ha detto di essere d’accordo su Renzi, di potersi quindi definire ‘un renziano’, ma non per quanto riguarda l’Italicum, in quanto la Camera deve essere eletta liberamente, mentre nella legge elettorale essa è in pare nominata.

Il presidente del Consiglio ha invece sottolineato l’importanza del sì al referendum. ‘Votare no’ – ha detto – renderebbe l’Italia ingorvernabile’. ‘E un presidente del Consiglio non può fare più di due mandati’ – ha aggiunto – ‘perchè il potere logora’. Una critica è stata rivolta da Renzi anche al Movimento Cinque Stelle, che è nato – secondo il premier – ‘come partito antieuropeo‘. ‘Se vince la Raggi‘- ha concluso – ‘sarà poi un problema dei romani‘.

Tragedia negli Stati Uniti durante la notte. Un giovane americano di origine afgane, Omar Mateen, ha ucciso 50 persone in un locale gay di Orlando, il Pulse Club, facendo fuoco sul pubblico che stava ballando tra venerdì e sabato. Mateen, 30 anni, nato negli Stati Uniti da genitori afgani, avrebbe fatto fuoco con una pistola all’interno del locale intorno alle due di notte. Le sue motivazioni, per il momento rimangono ignote, ma la Polizia di Orlando, che sta aggiornando continuamente la situazione attraverso il profilo ufficiale su Twitter, sta indagando per trovare eventuali legami tra Mateen e gruppi terroristici islamici. Il padre, intervistato, ha fatto riferimento ad un risentimento del figlio dopo aver assistito ad un bacio tra due persone omosessuali.

Alcuni testimoni intanto riferiscono di aver sentito l’esplosione di due bombe fuori dal locale, e di non aver notato quanti erano a sparare. Dal bilancio delle vittime, 50 morti, e 53 feriti, sembrerebbe che l’attentatore abbia avuto dei complici. Si tratta infatti della più grande strage americana. I sopravvissuti raccontano che i colpi venivano sparati sulla pista dal ballo e sul bar, dove si trovavano all’incirca 100 persone. Poi sono corsi tutti fuori, riversandosi sulle strade e sul parco adiacenti.

Il profilo Facebook del Pulse Club di Orlando, proprio mentre avveniva la sparatoria, ha pubblicato un post che invitava tutti a uscire fuori del locale: ‘Ognuno esca dal Pulse Club e inizi a correre‘.

Da anni Vittorio Sgarbi viaggia per l’Italia. Quello che fa, dice lui, è un mestiere che non esiste. Paese per paese, museo per museo, il critico d’arte ferrarese svolge instancabilmente la sua opera a difesa dei beni dell’arte e della cultura italiani. E va su tutte le furie quando si parla di pale eoliche, di giunte comunali che autorizzano la distruzione del verde pubblico, di milioni di euro utilizzati per costruire giganteschi quanto inutili palazzi della regione e non per preservare le opere artistiche del nostro paese, che sono il nostro vero tesoro. Nel 2011, aveva perso le staffe in televisione proprio per uno di questi scempi, l’abbattimento di pini mediterranei nel centro di La Spezia, per farne un viale pedonale con archetti di Buren.

Il patrimonio artistico e la Costituzione

E Sgarbi, in questi ultimi anni, ha scritto i primi tre volumi dell’opera che ricalca il suo instancabile girovagare per la penisola: si chiama ‘Il tesoro d’Italia‘ e ha portato nelle case di tutti gli italiani un poco del paese più bello del mondo. Insieme al costituzionalista Michele Ainis invece, il critico d’arte ha pubblicato in questi giorni per La nave di Teseo ‘La Costituzione e la bellezza‘, un saggio sull’importanza della bellezza come elemento costitutivo della Repubblica. Il volume riprende la Costituzione, in particolare l’articolo 9 nel quale si contempla che: ‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’. Insieme con Ainis, Sgarbi è stato ospite domenica scorsa a Che tempo che fa su Rai 3, per presentare il nuovo libro. Sono anni che il critico d’arte ferrarese lo dice: l’Italia è il paese più ricco al mondo in quanto a patrimonio culturale e nessuno fa niente per coltivarlo, né ancora per preservarlo.

 

 

Inizia il  Campionato europeo di calcio UEFA, la cui quindicesima edizione si terrà in Francia fino 10 luglio 2016. La cerimonia di apertura si è svolta oggi allo Stade de France di Parigi davanti ad un pubblico di circa 80 mila persone. Stadio riempito quindi nonostante l’allerta terrorimo, rimasta elevata dopo i tragici eventi di Bruxelles, e ancora dopo quelli di novembre avvenuti proprio allo Stade de France durante una partita di qualificazione di Euro2016 tra Francia e Germania. Ad alzare la tensione sono stati invece gli hooligans, gli ultrà violenti, che nel corso di manifestazioni hanno provocato scompiglio in piú parti della città. La scenografia della cerimonia di apertura ha visto l’allestimento di un grande giardino, sullo stile di quelli della più famosa Reggia di Versailles, su tutta la superficie del campo. Al centro un gazebo e al suo interno il dj David Guetta.

Payet salva la Francia

La partita inaugurale del campionato, Francia- Romania, iniziata alle 20.45 allo Stade de France,ha visto in campo due nazionali poco influenti, concludendosi  con la vottoria dei transalpini per 2 a 1, con uno straordinario gol di Payet al ’91 che chiude la partita. A fronte di un gioco monotono e spesso privo di iniziativa della Francia, che certo non ha brillato, la migliore in campo è stata la nazionale rumena, la squadra che durante le qualificazioni ha subito meno reti.

A partire dagli anni Settanta, con la rivoluzione informatica dei computer e poi dal 1986, con quella di Internet, il silicio, che prima era un termine noto solo ad alcuni nelle tavole di chimica, ha trovato largo impiego nella produzione dei chip, le schede elettroniche che controllano hardware e software. Si è formato perfino un termine ad hoc: ‘Silicon Valley’, la Valle del Silicio, ovvero quella zona della California dove hanno trovato sede, negli ultimi decenni, tutte le grande aziende del settore.

Un progetto europeo propone invece un cambio di rotta per le schede elettroniche: non saranno più fatte in silicio ma in carta. E’ l’idea green proposta dall’Università di Lisbona, in Portogallo, al Premio europeo degli inventori che andrà in scena domani proprio nella capitale portoghese. Sebbene il silicio abbia un costo moto basso, ha un impatto ambientale considerevole – dicono i giovani ricercatori.

Uno show in tempo di elezioni, questo quello in cui si è trasformata una cena del candidato sindaco di Napoli Luigi De Magistris insieme al suo staff alla trattoria Nannella nel centro del capoluogo campano. L’arrivo di De Magistris ha provocato un accampamento di gente radunata intorno al candidato sindaco e al suo staff, con tanto di ovazione da parte del proprietario del locale che ha gridato in dialetto: ‘ ė arrivato Maradona’ facendo evidentemente allusione al campione argentino molto amato a Napoli.

La cena è poi terminata con il lancio dei piatti, un’usanza che può sembrare fuoriluogo ma che a Napoli ė tradizione in caso di grandi incontri tra amici e tra parenti. A rendere note le immagini della serata sono stati gli stessi dipendenti di De Magistris che hanno caricato sui social network un filmato.

Lo aveva annunciato J.K.Rowling su Twitter: a luglio uscirà nelle librerie un nuovo libro sulla fortunata saga di Harry Potter, il maghetto di Hogwarts, la cui edizione in sette volumi tra il 1998 e il 2006 ha appassionato milioni di ragazzi in tutto il mondo dalla fine degli anni ’90 fino al 2010, quando anche l’ultimo film derivato dal libro ne ha chiuso la storia.

Il nuovo libro in uscita a luglio però non segue gli altri. Non si tratta di un sequel, ma di una storia separata dalla saga ufficiale. E tra l’altro J.K.Rowling ne ha scritti già due, uno sulle creature magiche di Hogwarts e uno sul Quidditch. Il titolo dell’ultimo libro, ‘Harry Potter and the cursed child’, lascia però pensare che, malgrado i tweet dell’autrice , ci sia una certa qual similitudine con gli altri sette volumi della serie. La trama ripercorre la storia del figlio di Harry Potter, Albus Severus (dal nome dell’ex preside di Hogwarts Albus Silente e dal professor Severus Piton) il quale si troverà a fare i conti con una pesante responsabilità all’interno della scuola, ovvero quella di portare un nome importante. Questo libro, ha detto J.K. Rowling, farà capire ai lettori, e nella storia a padre e figlio, un’altra realtà , ovvero che l’oscurità  si nasconde ovunque.

 

 

Residenza nel territorio del comune di Livorno da almeno cinque anni, disoccupazione, iscrizione al Centro per l’Impiego e reddito minimo familiare sotto i 6530 euro: sono questi i requisiti stillati dalla nuova giunta comunale del sindaco M5S del capoluogo toscano, Filippo Nogarin, per l’assegnazione del reddito minimo di cittadinanza, di cui già si era parlato anche in Italia su proposta del movimento di Beppe Grillo. La proposta, bocciata in Italia (e recentemente anche in Svizzera, a seguito di un referendum per un sussidio mensile di circa 3000 euro) è stata invece fatta propria dal sindaco livornese, che in pochi mesi dall’elezione l’ha resa realtà.

500 euro al mese per 900 benificiari

Sta di fatto che a Livorno intanto il progetto è partito. Più di 900 i beneficiari, 997 le domande arrivate in comune, 73 quelle rifiutate per mancanza di requisiti, e via all’assegno di 500 euro al mese. Il Comune ha chiesto a chi lo riceve di ricambiare con lavori socialmente utili in comune, e finora, fanno sapere, l’aspettativa si è mantenuta sopra la media e l’iniziativa del comune si è rivelata un successo.

L’assegno fa parte, in ogni caso, di una sperimentazione della durata di 6 mesi. Ma si tratta solo di un primo passo verso un servizio che verrà riproposto, e che allargherà la sua platea di beneficiari, dicono dal Comune.

Fonti UE parlando di una nuova direttiva riguardo il documento di codice fiscale, che da alcuni anni viene utilizzato con la tessera sanitaria, introdotta in Italia poco dopo l’adozione della moneta unica europea. Nei piani iniziali era previsto che la tessera sanitaria potesse dati sanitari e fiscali del cittadino europeo, costituendo di fatto un piccolo registro elettronico, pur non essendo valido come documento di identità. Di fatto la tessera veniva utilizzata come documento fiscale e richiesta ogni qualvolta, in qualche determinata pratica di valore legale, fosse richiesto il codice di sedici cifre.

Il nuovo documento

La nuova direttiva dovrebbe introdurre un documento unico che avrà nome “codice fiscale armonizzato europeo comune di identificazione del contribuente” e avrà come sigla l’eponimo “TIN“. Il documento sarà prettamente fiscale, e non conterrà quindi alcuna informazione sanitaria al suo interno, né costituirà documento d’identità del cittadino, che sarà invece in futuro una tessera chiamata “carta di identità elettronica”, e di cui già si sta parlando da diversi mesi. La nuova carta servirà, oltre alla funzione di riconoscimento fiscale, a poter accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, sostituendo di fatti PIN e nomi utenti richiedibili via internet.

Silvio Berlusconi è stato ricoverato ieri presso l’ospedale San Raffaele, dove è giunto in serata su consiglio del suo medico personale. L’ex Presidente del Consiglio, leader di Forza Italia, è rimasto ricoverato fino ad oggi e ha svolto una serie di esami di indagine presso il reparto di cardiologia. Tra stamattina e oggi pomeriggio sono andati a fargli visita i familiari, alcuni amici e la compagna Francesca Pascale, che intervistata all’uscita del San Raffaele ha fatto sapere che Berlusconi ‘sta bene’. Anche la figlia Marina ha confermato la condizione stabile del padre, che compirà 80 anni a settembre.

Una nota diffusa in giornata parla di scompenso cardiaco, ma è uno scompenso cardiaco ‘lieve’ dicono i più stretti collaboratori dell’ex presidente, il cui stress è evidentemente stato causato dai numerosi impegni della campagna elettorale di Forza Italia, di cui Berlusconi è tuttora il principale leader. Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi fa sapere di aver avuto conferme da Confalonieri del miglioramento delle condizioni del suo predecessore.