sabato, 23 giugno 2018 - Redazione - Contatti

Sanità, dal 30 giugno i nomi dei medici pagati da case farmaceutiche saranno resi pubblici

Da Redazione, in Archivi Cronaca il .

Una normativa per la trasparenza proposta dall’Unione Europea è diventata realtà. Dal 30 giugno 2016 l’elenco con i nomi dei medici che hanno avuto una collaborazione con una casa farmaceutica e hanno ricevuto una retribuzione sarà pubblicato online a pubblica consultazione. La proposta UE è stata accolta anche in Italia, con il contributo di dell’associazione delle imprese italiane e della federazione degli ordini dei medici e partirà in oltre 30 paesi entro il 30 giugno. La manovra, chiamata anche Disclosure Code, stabilisce nuove norme al Codice Efpia sulla trasparenza, e indicherà tutti i compensi, in ordine cronologico, e corredati di dati, del medico che usufruisce di un contributo e della casa farmaceutica pagante.

Verrà quindi indicata ogni collaborazione di qualsiasi medico, insieme ad una piccola descrizione contenente remunerazione, casa farmaceutica e luogo dove la prestazione si è svolta. Ci saranno anche i nomi dei professionisti insieme a cui l’attività si è svolta, se si tratta per esempio di una riunione, o di un meeting. Ma non sarà uguale per tutti. I medici che non hanno espresso parere favorevole all’inserimento del proprio nome nella lista, non compariranno con nome e cognome, ma solo con codice indentificativo non accessibile al pubblico.

Stop alla ‘caccia alle streghe’

La manovra del Discosure Code segue un lungo dibattito sulla collaborazione tra medici e case farmaceutiche e il tipo di legame che tra questi si stringe, che indurrebbe i professionisti a prescrivere più farmaci di una particolare azienda piuttosto che di un’altra. E’ per mettere fine a questa ‘caccia alle streghe’ che l’elenco dei nomi sarà reso noto, fanno sapere alcuni rappresentanti dei medici, a cui si aggiunge anche il ministro della salute Beatrice Lorenzin: «Questo meccanismo servirà a rimuovere i conflitti di interesse poco chiari. Inizia una fase di comunicazione a viso scoperto.»