Un muro tra Inghilterra e Francia, ecco la GB del dopo Brexit che fa paura

Da Redazione, in Esteri il . Tag:

La chiamano ‘la Giungla‘, un ampia prateria derivata da una vecchia discarica non più  in uso, e ospita circa 6000 persone, di cui almeno qualche centinaio minori. Sono tutti migranti, provenienti dai paesi dell’Africa o dal Medio Oriente, e aspettano lì, a Calais, di poter entrare in Inghilterra. Qui l’Inferno di Dante sembra veramente essersi materializzato: le autorità francesi infatti, qualche mese fa, avevano pianificato di costruire addirittura un lago artificiale profondo per impedire ai migranti di poter raggiungere l’autostrada (Flegetonte?), e quindi i camion che transitano verso l’Inghilterra o i treni che si accingono ad entrare in galleria per un viaggio nell’oscurità di 30 chilometri. Eppure, malgrado ogni 6 minuti circa qualche migrante tenti di salire su un camion, qualcuno ha provato perfino ad ‘afferrare’ un treno che entrava in galleria, senza riuscirci.

Stamattina il Daily Mail riporta un ulteriore ‘aggiornamento’ di natura del tutto britannica secondo cui si è giunti ad un accordo per la costruzione di un muro di cemento della lunghezza di due chilometri e di 4 metri di altezza che costeggi autostrada e il tragitto dei treni a Calais. Il motivo? I migranti naturalmente, un motivo da due milioni di sterline, secondo il Daily Mail, costi che pagherà esclusivamente la Gran Bretagna, pur di proteggere i suoi confini oltre la Manica.

Una notizia, quella della costruzione del nuovo muro, che non può non essere ricondotta alla questione della Brexit, che il 23 giugno ha consegnato al mondo intero l’immagine di un’Inghilterra antieuropea, e comunque indecisa sino alla fine.